Non fiori ma opere di bene

A dumenega

Posted in Per consegnare una goccia di splendore by diegozun on 14 febbraio 2011

La (ig)nobile transizione sociale di questo Paese ha registrato un nuovo significante passo avanti: la “valorizzazionedi un proprio asset” da parte del gentil sesso permette a molte seducenti fanciulle di potere ambire ad incarichi di prestigio lautamente remunerati dal Sistema. Durante questa Domenica molte donne sono scese in piazza, qualche ministra -che certo ha in passato potuto contare su un’esclusione dalla Presidenza del proprio Consiglio Comunale per “manifesta incapacità”- le ha definite “poche radical-chic“. Suor Eugenia, per citare una delle poche intervenute, suppongo passi le proprie serate fuggendo dal convento per sorseggiare champagne tra magistrati e comunisti.

Un milione di donne, sparse per il globo terracqueo, a dissentire con il metodo di selezione che rende la donna meritevole solo quando orizzontale. La puttana diventa escort, la cacofonia muta in un soave barbarismo, il compenso sale non tanto sul piano economico, infinitamente su quello sociale. Non più “bagascia” ma purificata dalla catarsi sociale, la nostra ora può permettersi di salire in cattedra e rabbonirci attraverso le telecamere di molte emittenti televisive .

Di domenica un tempo era concesso alle prostitute genovesi di poter passeggiare per le vie della città, non certo esenti da commenti ipocriti e ingiuriosi da parte dei cittadini perbenisti e bigotti. Oggi uomini e donne italiani hanno significato la propria indignazione nei confronti di quella parte di uomini meno saggi che fanno passeggiare le bagasce per set televisivi e pubbliche istituzioni.

una dumenega insolita, non c’è che dire.

Sogno numero 2

Posted in Per consegnare una goccia di splendore, Vita politica in Riviera by diegozun on 22 gennaio 2009

Ascolta 
una volta un giudice come me 
giudicò chi gli aveva dettato la legge: 
prima cambiarono il giudice 
e subito dopo 
la legge. 

Fabrizio de Andrè – Storia di un impiegato.

“Fu un sogno ma non durò poco”…. sempre per citare Fabrizio!