Non fiori ma opere di bene

Il mio “Partito Socialista Italiano”

Nell’anno del decennale della scomparsa di Bettino Craxi è emersa come già altrove ho scritto la questione della “diaspora socialista”. Non voglio spendere nessun’altra parola in merito allo scomparso, noi non dobbiamo e non vogliamo essere un’associazione culturale, flebile vestigio di un tempo glorioso che fu ma un partito calato nell’oggi, consapevole dei suoi limiti e delle sue potenzialità.
Quando ho parlato a molti amici di questo progetto, spesso mi hanno accusato di avere aderito ad un partito “vecchio”.

Io credo che il Partito Socialista Italiano sia capace di incarnare le necessità della società civile di laicità, di diritti civili, di quel riformismo tanto sbandierato quanto affossato nell’immobilismo, che non riesce a venire espresso dall’attuale sedicente alternativa di governo oggi ossessionata da un’assurda deriva centrista e da inutili pruriti scandalistici.

Il rischio che oggi corriamo è quello di un bipolarismo contraddistinto da pochi cartelli elettorali, preoccupati soltanto dalla lottizzazione del potere e non dalle esigenze degli elettori. La politica becera, urlata e qualunquista non porterà altro che all’allontanamento dei migliori dalla gestione della cosa pubblica, confermando quanto spesso mi viene detto non appena parlo di impegno politico.

Quello che viene descritto come un punto debole del nostro partito, ovvero la mancanza di una leadership carismatica da parte del gruppo dirigente socialista, può diventare un punto di forza perché l’Italia non è fatta d’istrioni e, recentemente sembrerebbero anche trimalcioni, bensì di gente comune. La gente che crede nella centralità del lavoro, dell’equità e della meritocrazia può e anzi deve partire dal basso, Gian Antonio Stella incita i giovani a “riprendersi le sezioni di partito” ed è questo ciò di cui il nostro partito ha bisogno.

La squadra di giovani, dai trascorsi tanto differenti quanto interessanti, messa in piedi dal segretario provinciale Paolo Caviglia è un’ottimo punto di partenza per costruire un nuovo modello politico, una rete riformista fondata sulle esigenze particolari della società civile: non solo politica dunque, ma cultura della politica. Non dobbiamo infatti fare l’errore di far sì che la mia e le prossime generazioni siano dimentiche delle conquiste sociali frutto dell’operato del nostro Partito.

L’impegno che già da domani ogni compagno deve portare avanti con rinnovato vigore è quello di avvicinare a sé le istanze dei propri concittadini, riuscendo a fare del PSI una culla di dibattito politico aperto e democratico che converga verso una linea di azione imperniata sul territorio: questo è il vero partito delle autonomie.

Ci impegneremo per organizzare dibattiti e confronti sul panorama politico albissolese che in questi ultimi mesi ha offerto numerosi spunti di riflessione sullo stato di salute del regime democratico all’interno della nostra comunità.
Questo potrà avvenire solamente grazie al coinvolgimento di nuove energie, di associazioni e del “terzo settore” al dibattito pubblico: vorrei che questo invito venisse esteso anche a chi crede in questo modo di fare politica pur non condividendo appieno le posizioni del Partito Socialista Italiano.

Saremo interlocutori spesso scomodi ma onesti, schietti e leali: con questo spirito ci prepariamo a sostenere la candidatura dell’amico Marco Pozzo, il quale orfano del simbolo socialista sulla scheda elettorale, correrà nella lista civica per Burlando. La sfida sarà ardua ma necessaria alla nostra sopravvivenza: nell’articolo che ho scritto in bacheca ho indicato la necessità di ricusare ogni appello al voto utile tentando di arginare questa inquietante deriva centrista con lo slogan: “Non lasciare la palla al Centro”. Ecco, questo è il primo contributo che voglio offrire a Marco per il suo, per il nostro, sforzo elettorale e ugualmente spero che lui voglia accettarlo e farne l’ossessione ricorrente per tutti i delusi e sfiduciati dall’attuale sedicente “alternativa di governo”.

Buona Fortuna Marco!!!

Annunci

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. marco said, on 22 febbraio 2010 at 7:30 pm

    ringrazio l’ amico e compagno diego per le belle parole, sono convinto che chi leggera’ con cura queste righe forse avra’ pensieri che lo riporteranno ai tempi in cui il partito socialista era partecipe in tutte le lotte sociali e che in molte ci hanno trovato come ideatori e vincitori di quegli ideali che ci hanno sempre contraddistinto…….inoltre ti ringrazio per la grande partecipazione e per il grande sforzo che farete voi giovani e non piu’ giovani compagni affinche’ io possa essere il vostro punto di riferimento nel motto ” per la gente in mezzo la gente ” e che la continuita’ abbia l’ entusiasmo di sempre….con affetto e un pubblico grazie ……. marco


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: